Intervista – Over IP al Sud, un freno dalle infrastrutture inadeguate

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Dal suo qualificato punto di osservazione di importante operatore della sicurezza nel centro-sud Italia, come sta reagendo il mercato alle proposte innovative, in particolare alle soluzioni over IP?

Le soluzioni IP nel mercato del centro-sud stanno riscuotendo un ottimo risultato, sia nel campo della videosorveglianza che in quello dell’antintrusione, in quanto oggi quasi tutti posseggono uno smart-phone e/ o un tablet e quindi sono facilitati, tramite questi, al collegamento con il mondo IP. Questo, naturalmente senza trascurare la qualità. Le soluzioni IP sono di maggiore interesse per i giovani, in quanto questi ultimi sono solitamente più predisposti alla tecnologia e all’innovazione. Posso aggiungere che in realtà si potrebbe fare molto di più ma spesso tutto è frenato dalla dilaniante e infelice situazione economica.

Quali sono i maggiori ostacoli per la diffusione dei sistemi di rete da parte degli utenti e da parte dei carrier?

Le maggiori difficoltà alle numerose richieste di soluzioni IP sono rappresentate dai fornitori di rete dati che ci penalizzano poiché non riescono a fornirci le bande di trasmissione richieste, a causa degli impianti esistenti che non lo permettono. Questa situazione è molto grave sia per l’economia che per la qualità dei servizi che intendiamo offrire perché non ci permette l’installazione di sistemi con soluzioni IP.

Secondo Lei quali azioni potrebbero venire fatte a livello di sistema con la partecipazione delle associazioni di categoria per modificare questa situazione?

Per apportare cambiamenti a questa situazione, molte volte stagnante, già da un po’ di tempo si sta cercando di coinvolgere il più possibile installatori a livello nazionale attraverso l’organizzazione di convegni, fiere, etc. Credo che se si riuscisse a essere più numerosi e compatti nelle associazioni di settore questo fenomeno si potrebbe combattere con più forza e si riuscirebbe a risolvere la situazione in tempi brevi. Sarebbe opportuno che i media di settore si occupassero in modo più impegnativo di queste problematiche. In qualità di vicepresidente dell’associazione A.I.P.S. invito le altre associazioni a condividere la situazione e a seguire una linea unica con lo scopo di raggiungere l’obiettivo preposto.

Quali sono i progetti di Allarm Sud per il prossimo futuro?

Parlare di progetti per il futuro in questo particolare periodo non è semplice. La nostra azienda sta investendo sulla formazione tecnica e commerciale oltre che sulla comunicazione. Se pur in un momento difficile, come quello che tutti stiamo vivendo, la nostra azienda non “abbassa la guardia” nel garantire ai clienti attuali e a quelli futuri la qualità del servizio e dei materiali offerti. L’Allarm Sud cerca di stare al passo coi tempi proponendo sempre nuove tecnologie.

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